| COSA SONO |
I Fondi Paritetici Inteprofessionali nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
I Fondi Paritetici Interprofessionali nascono dall’applicazione di quanto previsto dall’art.118 della Legge n°388 del 2000 (così come modificata dall'art.48 della Legge n°289/2002), che consente alle imprese di destinare la quota dello 0,30% dei contributi già versati obbligatoriamente all’INPS in virtù di quanto disposto dall’art.25 della Legge n°845/78 (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) alla formazione dei propri dipendenti.
I datori di lavoro possono pertanto chiedere all’INPS di trasferire il contributo ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali, che provvederà a finanziare le attività formative per i lavoratori delle imprese aderenti.
Sono esclusi dal versamento dello 0,30% - e quindi dalla possibilità di beneficiare dei contributi per la formazione dei fondi paritetici interprofessionali - i datori di lavoro non dipendenti, i soci delle cooperative non dipendenti, i dirigenti non dipendenti, i lavoratori con contratto a progetto, gli apprendisti, gli operai agricoli, i lavoratori extracomunitari stagionali, i lavoratori interinali e i lavoratori somministrati.
I Fondi fino a oggi costituiti, rappresentativi di una larga parte del mondo delle imprese e dei lavoratori, sono:
| DENOMINAZIONE FONDO |
CODICE ADESIONE | CODICE REVOCA |
ORGANISMI COSTITUENTI | SETTORI INTERESSATI |
| FONDIMPRESA | FIMA | REVO | CONFINDUSTRIA CGIL, CISL, UIL | Imprese industriali |
| FONDIRIGENTI | FDIR | REDI | CONFINDUSTRIA, FEDERMANAGER CGIL, CISL, UIL | Dirigenti industriali |
| FORTE | FITE | REVO | CONFCOMMERCIO, ABI, ANIA, CONFETRA, CGIL, CISL, UIL | Commercio, turismo, servizi e trasporti |
| FONDO BANCHE E ASSICURAZIONI | FBCA | REVO | ABI, ANIA, CGIL, CISL, UIL | Credito e assicurazioni |
| FONDIR | FODI | REDI | CONFCOMMERCIO, ABI, ANIA, CONFETRA, MANAGERITALIA, FEDERDIRIGENTICREDITO, FIDIA, SINFUB, CGIL, CISL, UIL | Dirigenti del terziario |
| FONARCOM | FARC | REVO | CONFSAL, CIFA | Terziario, artigianato, piccole e medie imprese |
| FONDO FORMAZIONE PMI | FAPI | REVO | CONFAPI, FEDERMANAGER CGIL, CISL, UIL | Piccole e medie imprese industriali |
| FONDO DIRIGENTI PMI | FDPI | REDI | CONFAPI CGIL, CISL, UIL | Fondo per i dirigenti delle piccole e medie imprese industriali |
| FONDO ARTIGIANATO FORMAZIONE | FART | REVO | CONFARTIGIANATO, CNA, CASARTIGIANI, CLAII, CGIL, CISL, UIL | Imprese artigiane |
| FONCOOP | FCOP | REVO | CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, ANCI, CGIL, CISL, UIL | Imprese cooperative |
| FONTER | FTUS | REVO | CONFESERCENTI CGIL, CISL, UIL | Settore terziario: comparti turismo e distribuzione - servizi |
| FONDER | FREL | REVO | AGIDAE CGIL, CISL, UIL | Enti ecclesiastici, enti e aziende di ispirazione religiosa |
| FONDOPROFESSIONI | FPRO | REVO | CONFPROFESSIONI, CIPA, CONFEDERTECNICA CGIL, CISL, UIL | Studi professionale e aziende ad essi collegati |
| FORAGRI | FAGR | REVO | CONFAGRICOLTURA, COLDIRETTI, CIA, CGIL, CISL, UIL, CONFEDERDIA | Agricoltura |
| FONDAZIENDA | FAZI | REVO | CONFTERZIARIO, CIU, CONFLAVORATORI | Commercio - turismo - servizi, artigianato e piccola e media impresa |
| FORMAZIENDA | FORM | REVO | SISTEMA COMMERCIO E IMPRESA, CONFSAL | Commercio - turismo - servizi -professioni - PMI |
| FONDO FORMAZIONE SERVIZI PUBBLICI |
FISP |
REVO |
CONFSERVIZI, CGIL, CISL, UIL | Servizi pubblici |
| FONDITALIA |
FEMI |
REVO |
FEDERTERZIARIO, UGL | Terziario, servizi, studi professionali, PMI |
| Come si aderisce ad un Fondo Paritetico Interprofessionale |
L’impresa aderisce ai Fondi Paritetici Interprofessionali in modo volontario secondo criteri e modalità definiti dalla Circolare INPS n°71 del 2 aprile 2003 e dalla Circolare INPS n°107 del 1 ottobre 2009.
Nel caso in cui l´impresa decida di aderire ad un Fondo Interprofessionale il datore di lavoro dovrà utilizzare il modello di denuncia contributiva del flusso UNIEMENS (ex DM10/2) individuale o aggregato.
Basta scegliere nella "DenunciaAziendale", all'interno dell'elemento "FondoInterprof", l'opzione "Adesione" selezionando il codice del Fondo prescelto ed inserendo il numero dei dipendenti (solo quadri, impiegati, operai e dirigenti) interessati all'obbligo contributivo di cui all’art.25 comma 4 delle Legge n°845/78. In questo modo, si indica la propria volontà di affidare a quel Fondo il proprio contributo INPS dello 0,30%.
Come indicato nella Circolare INPS n°107/2009, l'adesione decorre dal mese di competenza della Denuncia Aziendale (ex DM10/2) nel quale è stato inserito il codice del Fondo prescelto e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta.
La novità principale disposta dalla norma (Legge n°2/2009, art.19, comma 7-bis, resa operativa con la Circolare INPS n°107/2009) riguarda la mobilità tra Fondi ovvero la possibilità per l’azienda di trasferire al nuovo Fondo il 70% del totale delle somme confluite nel triennio antecedente al Fondo in precedenza scelto, al netto dell’ammontare di quanto eventualmente già utilizzato per il finanziamento dei propri piani formativi.
Il trasferimento delle risorse non può riguardare le aziende che, in ciascuno dei tre anni precedenti, rispondono alla definizione comunitaria di micro e piccole imprese di cui alla Raccomandazione dell’Unione Europea n°2003/361/CE (imprese autonome con meno di 50 dipendenti ed un fatturato o un bilancio totale annuale non superiore a 10 milioni di euro); l'importo da trasferire deve essere almeno pari a 3.000,00 euro; le quote oggetto di trasferimento non possono essere riferite a periodi antecedenti al 1° gennaio 2009.
In caso di precedente adesione ad altro Fondo è necessario - sempre nella "DenunciaAziendale" del flusso UNIEMENS, all'interno dell'elemento "FondoInterprof" – selezionarel'opzione "Revoca" inserendo il codice REVO e quindi contestualmente il codice del nuovo Fondo al quale intendono trasferirsi i fondi accantonati.
Successivamente l'azienda dovrà inviare apposita richiesta al Fondo di provenienza (e per conoscenza al nuovo Fondo) per il trasferimento delle risorse, allegando copia della Denuncia e dichiarando di essere in possesso dei requisiti di cui alla Legge n°2/2009, art. 19, comma 7-bis.
Nei casi di mobilità tra Fondi, l'INPS attribuirà al nuovo Fondo prescelto i versamenti dell'azienda interessata a partire dal periodo di paga (mese di competenza della Denuncia Aziendale) nel quale la mobilità viene indicata.
Non si devono effettuare calcoli di alcun genere. Dopo l'adesione sarà l'INPS a determinare mensilmente le risorse delle imprese aderenti da destinare al Fondo.
Eventuali successive variazioni nel numero dei dipendenti dell’impresa vengono automaticamente aggiornate dall'INPS che provvede ad assegnare al Fondo le risorse corrispettive.
La comunicazione all’INPS tramite la denuncia aziendale mensile del flusso UNIEMENS è la sola modalità richiesta per l’adesione al Fondo.
Ogni impresa, per la formazione dei propri dipendenti, può aderire solamente ad un Fondo, anche di settore diverso da quello di appartenenza, scegliendo liberamente quello che preferisce.
E’ ammessa l’adesione ad un secondo Fondo solo per la formazione dei propri dirigenti aderendo ad uno dei Fondi costituiti espressamente per tale circostanza. Per le imprese è quindi possibile, ma limitatamente a questo solo caso, aderire a due Fondi diversi.
Per i datori di lavoro che non aderiscono ai Fondi Paritetici Interprofessionali resta fermo l’obbligo di versare all’INPS il contributo integrativo dello 0,30% secondo le consuete modalità.
Qualora l'impresa dovesse avere più matricole INPS l'adesione va effettuata per ogni matricola.
AZIENDE AGRICOLE
LINKS UTILI
http://www.fondinterprofessionali.it
http://www.eformazionecontinua.it
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